MONDIALI MILANO 2023 – ARY ERRIGO A “QS” RACCONTA L’ATTESA DI UNA MAMMA-CAMPIONESSA: “ORA VIVERE LA SCHERMA È ANCHE PIÙ BELLO DI PRIMA, RIPARTO DAI GIRONI CARICA E CURIOSA…”

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MONDIALI MILANO 2023 – ARY ERRIGO A “QS” RACCONTA L’ATTESA DI UNA MAMMA-CAMPIONESSA: “ORA VIVERE LA SCHERMA È ANCHE PIÙ BELLO DI PRIMA, RIPARTO DAI GIRONI CARICA E CURIOSA…”

Appena sei giorni al via del Mondiale di Milano 2023, e la nuova vita di Ary è una sfida a tante prime volte. La prima volta in gara di mamma, ad appena quattro mesi dalla nascita di Stefano e Mirea, i due gemellini che hanno arricchito ancor di più la vita sua e del marito, il maestro Luca Simoncelli. La prima volta di un Mondiale “a 20 minuti da casa”. La prima volta in cui sarà chiamata a (ri)cominciare dalla fase a gironi perché per la super-campionessa Errigo, signora da record di medaglie iridate e argento individuale 12 mesi fa al Cairo, dopo un anno di maternità ci sarà da ripartire fuori dalle “top 16” del mondo, e allora a Milano 2023 la sua gara inizierà – il 23 luglio – dalla giornata dei turni preliminari per accedere al tabellone principale.

Di tutto questo e molto altro ancora, Arianna Errigo ha parlato in un’intervista rilasciata al “Quotidiano Sportivo”, in edicola oggi con una pagina monotematica sulla fiorettista azzurra a firma di Doriano Rabotti.

I due pargoli? Sono bravi, e io anche se un po’ stanca sono super-felice. Con mio marito Luca abbiamo cercato fin dall’inizio di non cambiare le nostre abitudini, se non per le cose obbligate. Tutti ci dicevano: al ristorante non andrete più, certe cose non le potrete più fare. Solo che con me, quando dicono che non posso fare una cosa, ottengono l’effetto di caricarmi per riuscirci a tutti i costi”, ha detto Arianna Errigo a QS.

E ancora: “Volevo a tutti i costi tornare in tempo per il Mondiale di Milano, si disputa a venti minuti da casa mia… sono felice di avercela fatta. Il CT Stefano Cerioni era stato chiaro fin dall’inizio, mi promise che se fossi stata pronta mi avrebbe portato. La mentalità sportiva è stata un grande aiuto: siamo abituati a gestire gli imprevisti, a organizzarci nel cambiamento e nelle routine, a non accettare di sentirci dire che una cosa non si può fare. A me in realtà tutto questo ha dato una spinta in più, ora vivere la scherma è molto più bello di prima. È tutto nuovo: non ero mai stata ferma un anno, in pratica ho smesso dopo un Mondiale e riparto da un altro Mondiale, per la prima volta in vita mia dalle qualificazioni, ma sono molto curiosa di vedere che cosa potrò combinare”.

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